Il primo disegno di legge sulle piccole e medie imprese (PMI) presentano recentemente dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, rappresenta un’opportunità che, a medio-lungo periodo, potrebbe rafforzare il tessuto imprenditoriale italiano costituto principalmente da micro e piccole imprese. Nel disegno sono stati inseriti alcuni dei temi con particolare riferimento alle aggregazioni fra le imprese e all’accesso al credito.
Sul tema dei contratti di rete di imprese “soggetto”, ovvero le aggregazioni con personalità giuridica e P. IVA, vengono ripristinati gli incentivi fiscali per le imprese che aderiscono ai suddetti contratti che consiste nella sospensione d’imposta sugli utili destinati a investimenti comuni a tutte le imprese “retiste”. Questa misura dovrebbe consentire alle imprese in rete di programmare piani di investimento che facciano riferimento alla qualificazione del personale e alla transizione digitale ed ambientale. Il possibile rischio dell’introduzione di nuovi dazi da parte degli USA, potrebbe essere affrontato con maggiore efficace se ci si presentasse con forti aggregazioni di PMI.

Altra opportunità è l’istituzione delle Centrali consortili, soggetti giuridici che svolgeranno un’attività di coordinamento per le PMI già organizzate in consorzi e punto di riferimento operativo. Queste centrali mirano a migliorare la competitività e l’innovazione attraverso modelli di cooperazione.
Per favorire l’accesso al credito, è stato pensato un riordino normativo dei Consorzi Fidi (Confidi) che riguarda la revisione dei requisiti di iscrizione, l’ampliamento delle attività consentite e l’erogazione di incentivi per l’integrazione tra consorzi. L’obiettivo principale è semplificare le procedure e ridurre i costi per le imprese, rendendo più efficace il supporto finanziario offerto ai Confidi.
Il DDL contiene altre linee di intervento quali i Mini Contratti di Sviluppo per il settore moda, con uno stanziamento di cento milioni di euro, la delega al Governo per un testo unico su startup e PMI innovative e il consolidamento della figura del Garante per l’innovazione. Misure chiave riguardano anche il ricambio generazionale, con incentivi per assunzioni di giovani under 35, e il contrasto alle false recensioni online nel turismo e nella ristorazione.